Benvenuto Brunello 2020 - Parte 2

Ecco altre quattro etichette di Brunello di Montalcino 2015 che mi hanno colpito.


_Salvioni Brunello di Montalcino 2015.

Ecco il canone. In questo Brunello ci sono peso, firma e tradizione. Il naso è complesso, ematico, ricorda la foglia d’ulivo, l’arancia sanguinella e il cassetto della vecchia scrivania. La bocca è calda e avvolgente con un tannino impeccabile: sottile, armonico in grande quantità.


_Mastrojanni Brunello di Montalcino Vigna Loreto 2015.

Ogni anno questo vino resta fedele a se stesso mantenendo un’ identità distinta, sia nella gamma della cantina, che del Brunello in genere. Mandorla, miele, tabacco biondo, cuoio nuovo e spezie dolci. La bocca è ariosa (come sempre), asciutta ed espressiva, i tannini sono fitti e ben supportano i volumi.


_Tenute Silvio Nardi Brunello di Montalcino 2015, Brunello Manachiara 2015, Brunello Poggio Doria 2015.

Qui c’è stato un upgrade in cantina! Inutile che mi soffermi sul Brunello classico o sulle selezioni Manachiara e Poggio Doria: è buono tutto. E’ rimasto lo stile nobile ed austero che apprezzo di questa cantina ma il livello di definizione è cresciuto molto. I vini sono armonici e corali, si esprimono bene, tutte le note sono nettamente distinguibili ma in perfetta fusione tra loro.


_Argiano Brunello di Montalcino Vigna del Suolo 2015

Altra cantina sempre coerente con se stessa, che rappresenta un riferimento per l’area Sud-Ovest di Montalcino. E’ una bottiglia molto affascinante che non svela tutto subito. Spesso i vini di Argiano si distinguono per le note mediterranee e salmastre, sensazioni che nel tempo si amalgamano e si esaltano con altre (frutta scura e spezie amare in primis) per completare la ricetta dei grandi vini. Un vino importante per cantine importanti.




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Parlare Con Chi Fa Il Vino Mi Piace | Andrea Zarattini Wineview