• Andrea Zarattini

Brunello 2016: nulla da aggiungere.

C’è veramente poco da aggiungere ai commenti sull’osannata 2016, a trovar qualcosa da ridire si rischia di passar per criticoni. Posso solo confermare e accendere.

Eppure una nota merita di essere posta: il livello alto dell’annata implica un generale assottigliamento delle differenze, i vini sono vicini, tutti accordati sulle note che contraddistinguono il millesimo. Molto territoriali in senso “comunale” e poco rappresentativi dalle aree e versanti di provenienza.

L’annata si caratterizza per profumi floreali garbati, per strutture scorrevoli e dissetanti, chiusure eleganti e fresche, con tannini fini. Ho quindi apprezzato chi ha saputo distinguersi pur rispettando i canoni naturali della vendemmia 2016.


Dagli assaggi sono emerse alcune caratteristiche che sono aggregabili in tre gruppi.

1- Alcuni produttori hanno saputo valorizzare ed evidenziare le caratteristiche dell’annata, magari spiccando per finezza ed eleganza.

2- Altre cantine hanno tradotto il 2016 in una estrema facilità di beva.

3- Qualcuno ha mantenuto la timbrica classica del Sangiovese di Montalcino. I vini di questo gruppo fanno coesistere l’immediatezza della vendemmia 2016 con la stoffa del grande Brunello. Questo è il gruppo meno numeroso in proporzione alla totalità dei vini presentati, tuttavia nelle mie indicazioni risulterà il più nutrito per ragioni di preferenza.


Di seguito le etichette che a mio avviso rappresentano il meglio di ciascun gruppo.


Gruppo 1

Armilla Brunello di Montalcino 2016

Interpretazione personale ed efficace dell’annata, vino in punta di fioretto, tocca leggiadro. Più fiori che frutto. E’ l’etoile del corpo di danza di Montalcino.

Loacker Brunello di Montalcino 2016

Dritto, affilato, fresco e vinoso. Non si perde in superflui virtuosismi resta puro sul frutto. Anche in questo caso unico nell’annata.


Gruppo 2

Argiano Brunello di Montalcino 2016.

Questo vino sembra dire: “perché complicarsi la vita quando ci pensa il 2016?” Poche parole, basta stappare ed apprezzare.

Ciacci Piccolomini Brunello di Montalcino Vigna Pianrosso 2016

In mezzo a tanti Brunello ariosi e floreali spicca la frutta fresca di questo vino: melograno, susina e terra rossa. Colpisce per la capacità di appagare sia a livello olfattivo che gustativo. Riempie e soddisfa.

La Magia Brunello di Montalcino 2016

La 2016 regala grande eleganza ad un Brunello che spesso si caratterizza per la frutta matura e la generosità.

L’indole rimane materica ma c’è un’apprezzabile scorrevolezza. Perfetto per lunghi invecchiamenti.

Piancornello Brunello di Montalcino 2016

Vino soffice, cremoso e avvolgente. Singolare nel panorama dei Brunello 2016, da provare.

Talenti Brunello di Montalcino 2016

Altro vino che invita a bere. Lo distingue un equilibrio singolare tra struttura e leggerezza, fa sembrare facile ciò che non lo è.



Gruppo 3

San Lorenzo Brunello di Montalcino 2016

Vino a 360°: amalgamato, armonico ed espressivo. Riconducibile al 100% al Brunello di Montalcino, 100% fedele all’annata 2016 e 100% BUONO.

Baricci 2016 Brunello di Montalcino 2016

Baricci interpreta l’annata restando proporzionalmente fedele suo stile. Coerenti non statici…anzi. Un riferimento ieri ma soprattutto oggi, una bottiglia unica nel 2016.

Castello di Tricerchi Brunello di Montalcino 2016

Uno dei pochi ad offrire anche (oltre alle eleganti note comuni della 2016) sensazioni di rosmarino e bosso al naso, liquirizia e ginepro in bocca. Tra i più completi e bilanciati, mantiene una timbrica tipica del Sangiovese di Montalcino.

Castello di Tricerchi Brunello di Montalcino 2016 A.D. 1441

Perfettamente simile alla versione classica descritta sopra; è come suonare lo stesso pezzo musicale con un impianto che riproduce la musica in maniera più definita e potente. Fedele al Brunello versione classica 2016, definisce ed amplifica le caratteristiche di Montalcino.

La Gerla Brunello di Montalcino 2016

Vino disegnato con il compasso, preciso e armonico. Classe e sostanza. Note olfattive ampie fuori dal comune come la foglia d’ulivo. Bocca perfettamente proporzionata tra tannino, freschezza e struttura. Plombe inglese.

Poggio Antico Brunello di Montalcino 2016

Bevuta scorrevole e fresca, naso ricco di ciliegia e rosa bulgara… non scivola però nel secondo gruppo, mantiene un’indole aristocratica. Vino dinamico, con trama e presenza fisica. Immagino possa avere evoluzioni interessantissime date le premesse.


In conclusione: inserirò diverse casse di Brunello 2016 nella mia cantina, recupererò ancora qualche 2015 perché alla luce della nuova annata lo merita e lascerò uno spazio maggiore del previsto per la prossima 2017.

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